Daruma for Wedding | Agenzia Marketing | Destination wedding: la Puglia si veste di bianco
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Destination wedding 6- Daruma for wedding

Destination wedding: la Puglia si veste di bianco

La bella Italia è diventata una delle mete più ambite per il grande momento del Sì.

La Puglia, in particolar modo, con le sue coste frastagliate, le spiagge ampie e chiare e il suo meraviglioso mare cristallino sta accogliendo sempre più spesso le giovani coppie di tutto il mondo.

Il Gargano, il  Salento, la Valle d’Itria  sono dei luoghi che ispirano magia, accompagnati dai profumi straordinari della macchia mediterranea e dai sapori intensi e genuini della terra e del mare.

È per questo che le star adorano il nostro territorio: ultimo esempio? Il matrimonio di Jake Stein e Isabel Roth al quale anche Vogue ha dedicato un dettagliatissimo resoconto.

Questo evento ci da un perfetto esempio di come il destination wedding sia possibile soprattutto al Sud Italia.

La storia di J & I

Jake è il presidente di una famosa casa di produzione cinematografica e teatrale, la Def Pictures, fondata da Russel Simmons. Isabel è una promettente studentessa di legge alla University of Southern California.
Il loro amore nasce da un gesto gentile in occasione di una cena tra amici: Jake apre la portiera della macchina dove era seduta Isabel e da allora non si lasciano più.

Ma il momento più emozionante è stato certamente la proposta di matrimonio. Entrambe le famiglie erano riunite per festeggiare il Natale. Dopo cena, la coppia si ritira nel suo cottage ma appena Isabel apre la porta trova la camera completamente piena di candele e petali di fiori. Prima che si rendesse conto della situazione, Jake si era già inginocchiato, proprio come nei film!

 L’amore per l’Italia

La passione per il bel paese nasce  per entrambi da un amore incondizionato per la cultura e il cibo, specialmente per la pasta e il vino. L’aspetto che preoccupava maggiormente gli sposi era chiaramente quello organizzativo. Definire tutti gli aspetti, la maggior parte complessi, che concernono un matrimonio dall’altra parte del mondo avrebbe portato via molto tempo. Far arrivare tutti gli invitati dall’altra parte del mondo, chiaramente, sarebbe stata la parte più difficile ma, come sostiene Isabel, “Ti puoi sposare una sola volta nella vita!”

L’aiuto della Wedding Planner

Destination wedding - Daruma for wedding

Un sogno così complesso non poteva che realizzarsi con l’aiuto di una super eroina: Lisa Vorce, wedding planner di fama internazionale citata dai più famosi giornali del settore. È grazie a lei che la Puglia è entrata nelle scene della coppia: la prima raffinata proposta della professionista dei matrimoni, specializzata nei destination wedding, è Borgo Egnazia. La location ha un fascino eccezionale: si colloca in un borgo antico, Savelletri, in provincia di Brindisi dove il mare fa da cornice a piccole casette in pietra e ulivi centenari.

Organizzare un destination wedding

Destination wedding - Daruma for wedding

L’accoglienza rivolta agli sposi stranieri è stata impeccabile. Fondamentale è che le strutture ed i fornitori che operano nel settore, siano predisposti a realizzare eventi internazionali. Affinché una wedding planner americana possa coordinare a distanza tutti gli attori che ruotano attorno all’organizzazione di un matrimonio, sono indispensabili alcuni accorgimenti.

Ad esempio è indubbio che per realizzare degli allestimenti così importanti come quelli del matrimonio di Jake & Isabel, Lisa Vorce si sia necessariamente appoggiata a professionisti italiani. Come li avrà trovati?

Quali linee guida devono seguire i professionisti del matrimonio per approcciarsi al destination wedding?

  • Avere una presenza online forte e consolidata che permette al fornitore di essere trovato sul mercato internazionale.
  • Essere rintracciabili: dotarsi di un sito web in doppia lingua, come minimo, in italiano ed inglese.
    Indispensabile capire quale mercato si sta cercando di approcciare: se il proprio target obiettivo sono gli arabi, il sito dovrà essere tradotto in arabo.
  • Puntare sulla propria “credibility”: un’immagine e una reputation curata, sia sul web che sui social, permetterà ai fornitori di trasmettere credibilità e fiducia, anche all’estero.
  • Accogliere qualsiasi richiesta degli sposi: partiamo dal presupposto che l’italianità è di per sé stessa un brand, gli stranieri percorreranno nelle loro scelte, come ad esempio menù, tema del matrimonio, allestimenti, tutti gli stereotipi che l’essere in Italia comporta.
    Un esempio? Il menù del matrimonio di Jake & Isabel è stato definito come l’interpretazione americana delle specialità italiane: insalata caprese, pennette alla vodka, carbonara, bistecca o pollo alla milanese. I migliori chef italiani si sarebbero rifiutati di realizzarlo! È questo il tipo di apertura mentale necessaria per accogliere ogni richiesta proveniente dagli sposi stranieri.

Questi piccoli consigli, hanno permesso a una coppia di sposi americani di realizzare il loro sogno nella nostra terra. Il mercato del destination wedding è fiorente e rigoglioso e permetterebbe di portare sviluppo e soprattutto affari a tutti i fornitori del matrimonio italiani.

La partita si gioca tutta sul web e su una terrazza, in Puglia, davanti ad una splendida vista sugli ulivi centenari e il mare Adriatico!

Destination wedding- Daruma for wedding

 

Photo: Sergio Sandona

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